Biagio Antonacci – Tristezza
Questa lunga convalescenza spero mi renderà più forte, ma se adesso qualcosa mi toccasse troverebbe il vuoto.
Questa lunga convalescenza spero mi renderà più forte, ma se adesso qualcosa mi toccasse troverebbe il vuoto.
Solitudine: un giardino senza fiori, un amico che non è con te.
Vicina a te mi sento come l’unica nota stonata di un canto dolcissimo che si sta spegnendo.
Forse non è troppo tardi per tornare a vivere.
Le delusioni più grandi non arrivano tanto dalle persone quanto dai loro comportamenti.
Quante lacrime ancora ha in serbo per me questa vita che da tempo non sorride più? Quante? Quante lacrime e dolori bruceranno quest’anima ancora? Quante!? Ho smesso di chiedere, eppure ancora chiedo! Mentre le lacrime scivolano nel silenzio, un silenzio che uccide anche il dolore, dolore esistente in queste lacrime che gridano pietà, in questa vita che resta in silenzio, nell’anima che brucia e grida disperata, ti prego basta vita, basta, basta, lasciami andare!
Solo chi nota le lacrime che porti dentro, si accorge quando piangi.