Carol Cortiello – Tristezza
Partorisco continui pretesti per non guardare in faccia la realtà. Sono madre delle mie stesse delusioni.
Partorisco continui pretesti per non guardare in faccia la realtà. Sono madre delle mie stesse delusioni.
La tristezza a volte è talmente immensa che mi toglie le forse e mi fa accasciare per terra mentre mi costringe a vedere tutti i ricordi ho memorizzati dentro.
Quando si arriva al punto di non avere più dialogo, è inutile trascinarsi in un amore che fu.
La felicità non si ostenta, si vive, vedo tanti sguardi felici, ma gli occhi sono tristi, gli occhi sono lo specchio dell’anima e le anime di tante persone sono vuote, come i loro ideali, come la loro vita.
Le mie lacrime riempiranno la tua anima e forse le daranno un senso.
Alcuni amori non si vivranno mai. Amori incompresi e silenti vagano nelle ombre, tra sogno e realtà, destinati a restare così all’oscuro che non vedranno mai la luce.
Toccai le essenze. Respirai le attese. Ascoltai i silenzi. E sebbene mi desse una gran pena volsi lo sguardo. Mutai allora il pianto in canto. Il dolore non si può raccontare.