Sebastiano Rastiello – Tristezza
Vedere il dolore altrui non significa riuscirlo a capirlo, ma solo riuscire a comprenderlo.
Vedere il dolore altrui non significa riuscirlo a capirlo, ma solo riuscire a comprenderlo.
Ci sono giorni! Come oggi…Che mi cammini dentro aprendomi ferite che credevo guarite,urlandomi nell’Anima fino ad echeggiare come un boato!Ti sento scorrere nelle vene impossessandoti del mio corpocon tutta la tua cattiveria…Sei una malattia che non vuole guarireun cancro che si è aggrappato a meed ogni giorno mi spegne sempre di più…Ci sono giorni, come questoche è talmente forte il doloreche l’unico rimedio sarebbe la morte…Ma anche lei mi guarda da lontanoe gode nel vedermi consumare,”devi arrivare agli estremi” mi dicee quando avrai capito che Lui non c’è più… Guarirai!
La cosa più brutta di quando stai soffrendo è che l’unica persona che potrebbe consolarti è proprio quella che ti fa soffrire.
L’occhio è cieco se il cuore non sente la sofferenza.
Improvvisamente lo vedo quasi correre attraverso la stanza e ritrovo le sue braccia intorno a me. È così doloroso a volte stare vicini. Sì, lo è, quando si è lontani spesso anche il dolore si allontana.
Amore… Brancolo nell’oscurità della mia anima, cammino fra le urla silenti del cuore. Sono vivo o sono morto?La sofferenza mi consuma come un pasto senza fine; il tempo s’è fermato eppur velocemente invecchio.Sangue, putrido sangue sgorga dal mio corpo e nelle ferite invisibili, ho perduto la ragione, ho abbandonato me stesso…Sono vivo e sono conscio; dunque m’appresto a varcare l’ultimo cancello. Mi volto dando uno sguardo alla vita, le sorrido e la saluto per sempre!Sono morto e giunto finalmente a casa; qui troverò la mia pace…Buio, calano le luci, si chiude il sipario… cosi finisce una miserabile carriera d’attore!Un’altra stella cadente, viene inghiottita dal vorace buco nero; nato e cresciuto, sotto il triste segno del mio universo smarrito…Addio Amore!
Ogni fine ha la sua tristezza ad accompagnarla.