Roberto Giusti – Tristezza
Lacrime. Schegge impazzite dell’anima nel ricordo di un tempo mai dimenticato.
Lacrime. Schegge impazzite dell’anima nel ricordo di un tempo mai dimenticato.
È più facile rendere infelice una persona che renderla felice.
I ricordi tristi sonnecchiano per tanto tempo in una delle innumerevoli caverne del ricordo, stanno li anche per anni. Per decenni, per tutta una vita. Poi, un bel giorno, tornano in superficie, il dolore che li aveva accompagnati è di nuovo presente, intenso e pungente come lo era quel giorno di tanti anni fa.
L’uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione “sine qua non” di piccole e intermittenti felicità.
L’incertezza di una rottura può far impazzire. La fine di un sentimento è dolorosa quanto la perdita di una persona cara.
La cosa migliore da fare è pensarti e soffrire tacendo, invece di viverti e soffrire ricordando quei momenti trascorsi insieme!
Una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire… ma io prendo la pala e comincio a scavare.