Artemisia Pirla – Tristezza
Vorrei che mi guardassi negli occhi e che mi ascoltassi per notare le mie lacrime.
Vorrei che mi guardassi negli occhi e che mi ascoltassi per notare le mie lacrime.
Più non si vorrebbefar del male a qualcuno,più gli si cerca di far del bene.E più gli si fa del benepiù ci si avvicina a questo qualcuno…. Più ci si avvicina,più ci si rende conto cheè già troppo tardi:Gli hai già fatto del male…
Il cuore di una donna è troppo fragile per riuscire a dimenticare quello che non andrebbe mai fatto,quello che andrebbe solo dimenticato.Forse è stato un momento di debolezza,un incrocio di sguardi,di cose proibite,la tentazione di quello che non si dovrebbe ma che si vorrebbe.Non so… so solo che si continua a pensare.
Tristezza:è ridere quando si vuole piangere.È andare via quando si vuole rimanere.È ricevere un no quando si aspetta un sì.È prima di tutto, odiare quando si vuole amare.
Non sempre si piange dagli occhi ma molto spesso, le lacrime, scorrono dal cuore.
Un cuore solitario vaga nell’oscurità della fragilità delle emozioni.
Quando la realtà mi fa schifo, quando l’umiliazione si trasforma in rabbia e la violenza vince si apre immensa tristezza. Ma la realtà è anche questo!