Anna Pavliv – Tristezza
Si esce quando piove. Senza musica. Senza ombrello. Senza forze. Senza lasciar tracce di felicità. Per puro masochismo.
Si esce quando piove. Senza musica. Senza ombrello. Senza forze. Senza lasciar tracce di felicità. Per puro masochismo.
Vorrei saper non piangere per le delusioni, perché in fondo al mio cuore tante ne ho, dovrei essere già fattami una corazza, eppur ci piango sempre, tutte le volte, ogni volta e anche stavolta fingerò con un sorriso che nulla mi scalfisce ma tutto lascia un segno nella mia anima.
Ci sono giorni in cui solo il silenzio ci fa compagnia, ma se lo sai ascoltare puoi vivere attimi d’infinita magia!
A condividere il bene ci si sente meno soli, ma solo abbracciando l’altrui dolore diveniamo amore.
Il dolore non è mai solo dolore, è insegnamento e crescita. Ti schiaccia, ma nello stesso tempo ti fortifica. Apprezzerai ancor di più i momenti di gioia.
Le cravatte col nodo stretto all’inglese nelle luminose vie del centro mi facevano sentire l’aria della vita profumata.Oggi indosso canottiere, dagli angoli di secondari vicoli, percepisco olezzo di sconfitta.
Vago per la città, come un corpo senz’anima,con le lacrime agli occhi e senza una meta, tanto ormai una meta non c’è più.