Anna Rita Rossi – Frasi sulla Natura
Tramonto arancio…e il mio cuore si perdenel seme della speranza.La vita è un’inutile,eterna lotta,che si riduce a un gioco di lucicolor arancioa un solo istante di verà felicità.
Tramonto arancio…e il mio cuore si perdenel seme della speranza.La vita è un’inutile,eterna lotta,che si riduce a un gioco di lucicolor arancioa un solo istante di verà felicità.
Serpentino torrente addormentato, sussurrano i tuoi pioppi sulla riva e tra le onde tue innocenti esplode il raggio dell’ultimo mio sole.
Tutta la natura si tocca e si intreccia. Tutta la natura si abbraccia.
Non c’è niente di più potente che sentire cosa ci ha dato la natura osservando essa stessa e l’arte che ci ha dato di creare!
Fino a quando la “Madre Terra” è ammalata anche noi soffriremo e, solo nel momento in cui il creato Vivrà, anche noi saremmo parte della Gioia di Essere.
Tra i vari movimenti di pensiero che in questi ultimi decenni hanno proposto al mondo civile nuove concezioni morali e sociali, uno dei più incisivi è certamente quello che sostiene un rapporto diverso tra uomo e natura. L’obiettivo finale consiste nel convertire la tradizionale cultura antropocentrica, che vede la natura asservita incondizionatamente ai bisogni della specie umana, in una cultura che potrebbe essere definita ecocentrica o naturocentrica o solidaristica. L’uomo è collocato nel contesto naturale come una delle tante componenti e la natura è la grande madre da cui uomini, piante e animali sono stati generati. Pertanto l’amore per l’ambiente non dovrebbe essere solo quello, sottilmente egoistico, che mira a valorizzarlo e a migliorarlo per rendere la vita più piacevole e più sana, ma è un dovere, un imperativo morale di rispetto quasi sacrale per madre natura che crea e nutre tutte le specie, quella umana compresa.
D’inverno si ode un bisbiglio di segreti che il mare finalmente rilassato dal vociare dell’estate racconta al vento, di quell’amore sbocciato sulla riva, e di un’incontro d’amore di sera, di una signora che silenziosamente si lasciava corteggiare, di una vedova che guardando l’orizzonte si perdeva nei suoi ricordi, del chiasso allegro dei bimbi e i papà che costruivano castelli. Quante cose il mare racconta… il vento si è fermato ad ascoltare.