Anna Rita Rossi – Vita
Come facciamo a risponderci a un “Come stai?”. È passata troppa vita.
Come facciamo a risponderci a un “Come stai?”. È passata troppa vita.
Alcuni uomini nascono con la spugna in mano… un colpo e via. Un istante per cancellare le proprie miserie e raccontarsi una realtà retroattiva mai vissuta.
I momenti passati non possono essere rivissuti. Non sprecare le opportunità.
Le cose esistono per essere usate diversamente dalle persone che esistono per essere amate.
Quelli che non si abbattono ricominciano sempre. Ricomincino anche dopo aver pianto “a ridere”. Ricominciano ad amare anche dopo esser stati traditi e delusi. Quelli che non sia abbattono, hanno la speranza nel cuore, quella “speranza” che sa rialzarli e risanarli ad ogni caduta, in ogni occasione. Ricominciano sempre. Ogni volta; anche quando spinti dalla cattiveria del mondo, cadono giù dal dirupo della tristezza. Non si abbattono. Ricominciano e risalgono, ma questa volta prendono la rincorsa e sfidano anche le proprie possibilità. Perché domani sanno che potrebbe essere migliore.
Il denaro è il miglior mezzo per sopprimere le coscienze e il genio. L’uomo è costretto così a lavorare per guadagnare e in tal modo il denaro priva ognuno di noi della propria essenza e individualità.
Ci si accorge di aver veramente vissutosolo quando ricordare fa male,solo quando il ricordo di ciò che è statoti impedisce di vivere ciò che è adesso,solo quando daresti l’eternitàper rivivere pochi istanti.Istanti che cambiano una vitaistanti che bruciano dentroistanti che non torneranno.