Annamaria Crugliano – Anima
E sarò io a pregare perché tu abbia fede!
E sarò io a pregare perché tu abbia fede!
È il più grande paradosso della vita, occorre avere un animo schifosamente ricco per potersi vestire di umiltà.
Il venticello della calunnia difficilmente indebolisce lo spirito, anzi lo fortifica rendendolo ancora più determinato.
Le cicatrici dell’anima sono indelebili.
Non si può suonare l’inno della libertà con gli strumenti della violenza.
Le nostre anime amavano danzare tra il bilico di chi si sente vivo e di chi si sente pazzo. Ci trovavamo in bilico difronte ad ogni cosa, in bilico tra il pericolo e la paura, tra la felicità e l’illusione, tra un parco colmo di Fiori e un deserto senza sabbia, tra la rabbia e la confusione, tra il sonno e la stanchezza, tra la certezza e la possibilità, tra le note di un motivo triste e quelle di un motivo sereno, tra la malinconia e il rumore dei ricordi, tra noi e il resto del pianeta.
Trascinare il core per disegnare il bisogno di un’emozione.