Annamaria Crugliano – Figli e bambini
A mia figlia regalerei la tranquillità di non smettere di giocare troppo presto.
A mia figlia regalerei la tranquillità di non smettere di giocare troppo presto.
Tutto tace,la cicala riposa,regna la pacenella notte rosa.Un lumino accesoaccanto al bambino,che attende una fiabaabbracciandosi al cuscino.La luna d’argentorisplende nel cieloed il grillo contentocanta sopra ad un melo.E la mamma con un bacioal suo dolce tesorogli rimbocca le coperteaugurandogli sogni d’oro!
Spero che la tua coscienza ti condanni, dato che in paradiso si è obbligati a dire la verità, ma sapendo che hai il coraggio di mentire anche in chiesa non mi sorprenderebbe se tu continuassi a mentire anche all’inferno.
Mamma, donna, sorella, amica. Ti ama, ti porta con sé, anche solo sapendo che esisti nei suoi pensieri. Giorno per giorno quell’amore cresce sempre più, fino a quando il tutto diventa reale. Angelo che non smette mai di amare quel figlio che non ha età, bimbo che per sempre resta e resterà.
Ex marito, no ex papà.
Le chiamano mamme: ma sono molto di più. Loro sono l’appoggio, il dolce caldo rifugio. Sono donne ma non solo donne, sanno essere uomo, coraggio, forza e determinazione. Le chiamano mamme, ma dietro questo nome si celano milioni di piccole e grandi qualità. Hanno sempre quella forza indescrivibile, hanno sorrisi anche dietro alle lacrime. Restano in piedi anche dopo notti insonne. Restano sempre per amore restano anche dove c’è poco da prendere ma tanto da dare. Le chiamano mamme e io sono una di loro. Io sono tra quelle donne che nella vita hanno provato la gioia di guidare i passi della parte più bella di se: un figlio!
Le persone più facili d’amare sono quelle menefreghiste, che ti lasciano scassinare una banca. Le adori fino a quando non ti arrestano.