Raffaele Caponetto – Figli e bambini
Dio non abbandona mai i suoi figli, mentre i figli abbandonano i loro padri.
Dio non abbandona mai i suoi figli, mentre i figli abbandonano i loro padri.
Con il tempo i genitori diventano bambini, e i figli sono costretti a crescere.
Rappresentazione visiva del male e del bene. La strada del male è in discesa; un imbuto, se caschi dentro, alla fine della corsa ti attende il grande calderone con tutti i mali del mondo. La strada del bene è in salita; una piramide, per scalarla ci vuole costanza e spirito di sacrificio, in vetta ti attende la grande tavola imbandita con tutte le gioie del mondo.
Ci accorgiamo di quanto sia meraviglioso essere bambini, quando diventiamo adulti e ci accorgiamo di quanto sia meraviglioso essere adulti, quando siamo vecchi. Una vita passata a rimpiangere il passato, avendo vissuto solo pochi attimi di presente. No Signori, questa non è vita.
Quando erano piccoli i miei figliho impresso quel viso di dopo che avevano fatto un guaio,mi guardavano con occhi da cerbiattie mi dicevano ingannandomi innocentementenon lo faccio più.Mi mancano quegli annie mi manca forse anche quando io da piccolalo dicevoperché ora che sono una donnavorrei tanto essere perdonatae vedere il sorriso sotto i baffiche sa che succederà ancorama tenta di perdonarti.Noi adulti ci impegniamo sistematicamente ad appesantirci la vita.
Le colpe dei padri ricadranno sui figli. Le virtù dei padri graveranno sui figli. Comunque la mettiamo, i figli andranno in analisi.
Qualsiasi bambino, finché non sia stato introdotto ai classici metodi d’insegnamento (che in genere impongono delle idee, anziché stimolarne di nuove), conoscono un solo Dio, e questo è la propria madre.