Federica Bosco – Figli e bambini
“Dimmi mamma”.”Stai uscendo?””Mm… sì”.”Esci con le tue amiche?””Sì mamma”.
“Dimmi mamma”.”Stai uscendo?””Mm… sì”.”Esci con le tue amiche?””Sì mamma”.
Penso ai bambini, così piccoli e incapaci di difendersi dalle bestialità degli adulti e il mio cuore piange per quelle ferite procurate da coloro che invece di prendersi cura dei più piccoli e difenderli dalle cattiverie e dalle ingiustizie, procurano loro ferite che difficilmente guariranno.Il peso della bestialità dei grandi non dovrebbe gravare sulle spalle di un bambino che inevitabilmente conviverà non solo con ingiusti sensi di colpa ma anche con ferite che lacerano l’anima e che non permetteranno loro di vivere appieno la propria vita.Chi usa e abusa dei bambini non merita di essere definito essere umano, perché in questi comportamenti non c’è niente di umano; in caso contrario, io mi vergogno profondamente anche solo al pensiero di condividere le sembianze con questi individui.
E un Eurostar in corsa mi investì in pieno petto. Questo doveva essere l’amore.
Le mamme dei figli maschi sono madri come quelle delle figlie femmine.
Non siamo mai contenti.Cerchiamo tutta la vita qualcuno da amare e, quando lo troviamo, facciamo l’impossibile per rovinare tutto, mentre sarebbe così facile far funzionare le cose: basterebbero un po’ di pazienza e di buona volontà.Spero che prima o poi ci sia un lieto fine anche per me.
Figlia mia, vorrei che tu non provassi mai dolore, vorrei preservarti dalle cose brutte, vorrei vederti sempre felice Ma tutto ciò lo posso fare solo in piccola parte. Vivi attraversa il fiume della vita ti darà gioia e dolore ma è importante che tu viva.
Giulia era diventata così per colpa mia. Quando l’avevo conosciuta era allegra, spensierata e sempre pronta a scherzare, mentre adesso era nervosa, irritabile e negativa e sapevo che ero io ad averla contagiata, esponendola a emissioni di follia sempre più intense che, alla fine, me l’avevano trasformata.