Annamaria Crugliano – Guerra & Pace
Dio perché devo voler desiderare una sconfitta per riuscire a trovare pace.
Dio perché devo voler desiderare una sconfitta per riuscire a trovare pace.
Adesso lascio questo qui…un passo indietro e tu non lo ritroverai piùperché è un’altro giorno…
Grandi tuoni si odono all’orizzonte, sono tiri di artiglieria verso di noi, sono nella mia buca, se nessuna supposta cade qui dentro anche oggi la mia dose di fortuna è stata con me a paro paro.
C’era un cane alla fermata del l’autobus era basso nero, aveva una malattia “leccata”, ma non per questo non era fiero dell’ultima parte di pelo che gli era rimasta. Certo era un cane di razza, aveva sul muso una striscia bianca dritta come una linea pedonale. Il suo sguardo attraversava la strada, sembrava desideroso di raggiungere l’altro capo, le sue orecchie da cucciolo ascoltare il cinguettio di qualche passerotto su un ramo come fosse una ninna nanna. Se ne stava là disteso mai stanco di aspettare, un padrone invisibile scendere dal bus, nella convinzione che da lì ne sarebbe scesa la sua carezza.
Gli italiani prima hanno perso la guerra, poi hanno perso la pace?
Per vivere, bisogna che qualcuno non permetta agli altri di distruggerti.
Tanta difficoltà e sofferenza nel cercarne una qualche forma.