Annamaria Crugliano – Sogno
Vorrei far lievitare i miei sogni!
Vorrei far lievitare i miei sogni!
È bastato un incubo per spiegare che il sogno non aveva motivo di esistere.
È meglio sognare la propria vita che viverla, benché viverla sia ancora sognarla.
Un giorno mi sveglierò in un prato colorato, con un arcobaleno che sorride. Lo so, è solo un sogno.
Ho un mucchietto di emozioni che tengo in caldo nel cuore. Sono lì per quando ti ricorderai di me.
Ho sempre avuto una sorta di religioso rispetto per l’insonnia, credo che chi voglia razionare il sonno, abbia un profondo rispetto per la vita, e avvalori i sensi dell’essere sobrio.
È tarda notte, ormai mattina, non dormo, eppure sogno. Sogno di saper fare le cose che non so fare, sogno emozioni particolari, perché senza passione non vivrei un solo giorno. Un giorno “non reale” si rivelerebbe. Sogno poesie, canzoni e parole, a volte sogno anche la musica insieme ad esse, ed è così “tangibile” da sembrare tutto vero. Mi domando da dove provengano, non dormo, eppure sogno o forse, semplicemente, sono solo il personaggio secondario del sogno di qualcuno. Lì, di passaggio, e non sono io ad addormentarmi, ma lui a svegliarsi.