Annamaria Crugliano – Sogno
Le fate intrecciano i rami e le radici degli alberi, ed il vento si diverte a suonare le loro foglie!
Le fate intrecciano i rami e le radici degli alberi, ed il vento si diverte a suonare le loro foglie!
Occhi che cercano i tuoi e nel silenzio si nascondono dietro ad un grande boato di speranza, la tua immagine si riflette nelle lacrime di una rosa appena sbocciata con sorriso persuaso io vivrò nell’infedeltà del mare in tempesta. Raccoglierò le tue parole mai sussurrate facendo di te il perno degli abissi innamorati…
Quanto più ci si avvicina al sogno, tanto più la leggenda personale comincia a diventare la vera ragione di vivere.
I birichini rumori del sonno:Nella stanzetta percepì un fine tic tac, tic tac, le occhiaie son vicine. La lancetta galoppa senza sosta, la suoneria ed ecco la mezzanotte. La sveglia continua la sua corsa: l’una, le due, le tre che lo segue senza premura e così via. Finchè alle sette la sveglia si guastò e il sonno mi chiamò. Insomma le lancette per una volta mi abbandonarono e mi lasciarono dormire. Ma il resto dei rumori no. Miao, bau bau, din don, coccodè, patatrac, a domani!
Parlando dei nostri sogni scoprimmo che erano sempre gli stessi, forti, irriverenti, indomabili, inflessibili, ostinati, necessari, indistruttibili.
I valori dei grandi, i sogni dei bambini, per stare insieme hanno un giorno speciale: c’è chi lo chiama Natale, c’è chi vorrebbe vederlo durare…
Mi sono perso nei miei pensieri. Era un territorio non familiare.