Annamaria Crugliano – Tristezza
Se vuoi vivere con l’amore degli altri perdendo il mio; ci stai riuscendo!
Se vuoi vivere con l’amore degli altri perdendo il mio; ci stai riuscendo!
Non esiste antidoto per il dolere, ti strazia dentro anche se lo nascondi.
Le poche sterili parole della nostra epoca vengono strappate dolorosamente al silenzio. Abbiamo cominciato a tacere da ragazzi, a tavola, di fronte ai nostri genitori. Noi stavamo zitti per protesta e per sdegno. Eravamo ricchi del nostro silenzio. Adesso ne siamo vergognosi e disperati e ne conosciamo tutta la miseria, ma il silenzio può essere universale e profondo. Il silenzio può raggiungere una forma di infelicità chiusa, mostruosa, avvizzire i giorni della giovinezza, fare amaro il pane. Può portare alla morte. Perché il silenzio è un peccato un peccato comune a tanti nostri simili nella nostra epoca, è il frutto amaro della nostra epoca malsana.
Lacrime: piccole stille di rugiada in un mare di dolore.
Solo chi ha più cuore sente il silenzioso battito di dolore.
Bisogna piangere, bisogna far uscire quel dolore dal proprio corpo, altrimenti ti divora tutto ciò che di buono ti rimane dentro. Bisogna piangere, ti salva l’anima.
Il rumore silenzioso di una lacrima che scende, portandosi via un pezzo di me.