Annamaria Crugliano – Tristezza
Lacrime appuntite, lacrime carezze delle ali di una farfalla, io voglio essere ricordata, vorrei mi conservasse colui che amo.
Lacrime appuntite, lacrime carezze delle ali di una farfalla, io voglio essere ricordata, vorrei mi conservasse colui che amo.
La tristezza è un tutt’uno con la pelle. Togliersela di dosso significherebbe scorticarsi a sangue, strappandola da dentro ma si rimarrebbe comunque privi di una parte di se stessi.
Quando nel nostro cuore albergano sentimenti negativi, ne diventiamo prigionieri, alimentiamo rabbia e rancore, ci costruiamo intorno gabbie nelle quali ci rinchiudiamo, ci isoliamo e non comunichiamo più i nostri pensieri, i nostri disagi.
Il mio cuore, ogni tanto, si ammala: è la malattia dei ricordi.Perché per un attimo, il mio cuore si voleva voltare e riabbracciare il passato.
Il pianto è il rifugio delle donne brutte, ma la rovina di quelle attraenti.
Questo mondo è pieno di persone con il sorriso sul volto e il dolore nel cuore.
Ci si dà tanta pena per ragionare con equilibrio e per “essere il massimo” poi si ritorna a ragionare in termini di “mezze misure”. Ed in fine si cerca di migliorare pure l’equilibrio delle “mezze misure”! Ma la vera imparzialità è solo ragionamento senza sentimenti!