Annamaria Crugliano – Tristezza
L’immaginazione del dolore è più forte e reale del dolore stesso.
L’immaginazione del dolore è più forte e reale del dolore stesso.
Non potrai farmi più male di quanto me ne abbia fatto amare te.
Quando subentra la tristezza si spengono le luci nel cielo: la musica ha le sue note stonate, il cuore non ha emozioni, la vita si ferma nel buio, ma un sorriso può sciogliere l’incantesimo creato dal dolore.
Ti amerò quando sarai ceco, ti amerò quando sarai povero, ti amerò quando sarai folle, perché nulla al mondo può farmi smettere di amare il tuo cuore.
Non avevo mai considerato che ero io la tua esperienza.
Non riesco più a sognare con gli occhi di una ragazza spensierata. Non riesco più a sorridere a un bel gesto. Non riesco più a ridere senza poi piangere da sola nella mia stanza. Non riesco più ad essere quella di prima.
Chi sta peggio di colui che è triste? Colui che si è abituato alla tristezza.