Anonimo – Abbandonare
Se perdi qualcosa non raggiungerla, se ritorna indietro è tua per sempre, se non ritorna vuol dire che non lo è mai stata!
Se perdi qualcosa non raggiungerla, se ritorna indietro è tua per sempre, se non ritorna vuol dire che non lo è mai stata!
La cosa di cui le persone hanno più paura sono in realtà se stesse; d’altra parte queste paure non sono infondate.
Fidatevi di chi ha visto i mostri che avete dentro e ci ha fatto amicizia.
La scienza ben vale il denaro che si spende per acquistarla.
Il pensiero prende forma di poesia, quando affiora un’emozione che non si riesce a contenere. Un’emozione intensa, immensa quanto l’eterno divenire, che ti assorbe a tal punto che anche i pensieri diventano melodia. E così diventi, per un attimo, “tutt’uno-con-te-stesso”, nel momento in cui il tuo pensiero si accorda perfettamente e magicamente al fluire dei tuoi stati d’animo. Trascrivendolo in poesia, ne rendi il mondo testimone. Il lavoro del poeta, è unicamente questo: egli trasforma un linguaggio musicale in un messaggio vocale, che è la ri-evocazione perpetua, quasi tangibile, delle proprie emozioni. Una sinfonia dell’essere – trionfo dell’empatia – che è l’espressione più pura e sincera dei sentimenti per se stessi, la natura e il mondo tutto. È la una nota che risuona, in uno sconfinato universo. È il battito del tuo umano cuore. Capita che d’improvviso ti imbatti, a tu per tu con la vita, nell’innocenza del primo amore. Ed è allora che accade. Prendi la penna, e lasci un segno sulla carta, nel tentativo di afferrare quell’intima vibrazione, evanescente come un soffio. Un soffio che normalmente arriva e se ne va, ma se ti poni in ascolto, in religioso silenzio, senti quanto forte riecheggia dentro di te, come un canto. Un canto che, in definitiva, è la voce della tua anima. Non c’è cosa più ardua, del tentativo di imprimere tutto ciò sulla carta. Eppure, da qualche parte, ne avverti la necessità…
Se proprio volessi una donna, mi basterebbe esserlo.
Mi hai spaccato il cuore ed io te l’ho permesso.