Anonimo – Abbandonare
Te l’avevo detto che voglio il divorzio.
Te l’avevo detto che voglio il divorzio.
Mi pentium! Non “intels” i tuoi “directories”, con la “windows” aperta e seguendo un “path” non autorizzato “adobe” un pasto cogliendo dopo molte “acrobat” su un “dos” la mia prima “apple” un po’ “acer” peraltro dal sapore “excel” prometto che non lo farò “e-mail” più al fin di poter avere “access” in paradiso. Non sono solo “word” ma cercherò di essere “word perfect” e di aver più “control panel” rispettando le indicazioni della mia “word star” e ci metterò tutta la mia “smart suite” nonché tutte le mie “gestioni risorse” come pure tutto il mio “power point” anche quando al lavoro in “office” in vacanza, riprendendo “photo de luxe” o attraverso delle “preview” di vari “netscape” dipingendo i miei preferiti “corel draw” e così “save”.
Il potere crea e perseguita il diverso per controllare l’eguale.
Sussurra al suo orecchio il mio nome.Dona ai suoi sogni il candore dei nostri sorrisi.Amore arriva stanotte.
Il senso della vita è nascosto nelle piccole cose di tutti i giorni ma soprattutto in quei valori ai quali oggi sembra essere cosiì lontani come la famiglia, l’amore e l’amicizia!
Ogni lasciata è persa.
Non è mai troppo tardi per capire… Che il valore di una persona si misura con i fatti. Che il valore di un sentimento è contenuto nella somma dei sacrifici che si è disposti a fare per esso. Che le parole al vento possono ferire, specialmente quelle non richieste. Che le grandi cose si vedono dalle piccole grandi cose. Che più dai, meno ricevi. Che ignorare i fatti non cambia i fatti. Che molti, tanti, predicano bene, ma razzolano male. Che chi desidera veramente qualcosa trova una strada, in caso contrario una scusa, trovata al mercatino dell’usato. Che la ruota gira, ma solo quando ormai non te ne frega più un cazzo. Che non si finisce mai di imparare, qualsiasi età tu abbia. Che se non ti fermano mentre ti allontani, continua a camminare, sguardo all’orizzonte…