Anonimo – Abitudine
Anche se abitudine non è stata mai… Vibra ancora una volta per me.
Anche se abitudine non è stata mai… Vibra ancora una volta per me.
Aggirare gli impedimenti spesso è assai meglio che affrontarli direttamente. Non sempre la strada diritta è in verità la più diretta.
A volte faceva semplicemente finta d’essere felice. Era diventata tanto abile in questa farsa che neanche lei si rendeva conto quanto avviava il meccanismo, tale da non accorgersi di far finta anche con se stessa. Si accorgeva bene, invece, quando il meccanismo cessava. Accadeva alla fine della giornata, quando rincasava e guardava attorno tutte le sue cose immobili, fisse, mentre in lei tutto tornava in movimento o, meglio, il movimento scopriva le fratture, i tentennamenti. Le cose che aveva dentro erano differenti da quelle fuori, era tutta rotta all’interno al punto che nemmeno un milione di risate avrebbero potuto ripulirla da quelle macerie.
Era un pittore che disegnava entusiasta una tela di indefinita dimensione, era uno scrittore che scriveva un libro di indefinita lunghezza, era un fotografo che immortalava un paesaggio illimitato e indefinito, era colui che perfezionava la sua vita, colorandola, scrivendola, fotografandola, rendendola migliore.
Ragazzo, se non ti ama lasciala andare e aspetta chi sarà disposto a dare la vita per te!
Aundi mangianu dui mangianu tri. Dove mangiano due possono mangiare anche in tre.
Spes ultima dea.La speranza è l’ultima dea.