Anonimo – Abitudine
Anche se abitudine non è stata mai… Vibra ancora una volta per me.
Anche se abitudine non è stata mai… Vibra ancora una volta per me.
Il conformismo è un vestito troppo stretto da far mancare l’aria… anche perché pian piano ci si ritrova imprigionati in una gabbia di regole… o di fronte a transenne invalicabili… oltre le quali tutto, o è vietato, o è peccato… ma il vero peccato è il non godere di questa vita!
La noia nacque un giorno dall’uniformità.
Un’azione, come pregare o fare l’elemosina, smette di essere bella quando diventa un’abitudine.
Sono le cose non dette che lacerano l’anima e io non voglio morire di silenzi.
Il vero teatro della storia è quindi l’area temperata.
Il perché solo pochi momenti rimangono impressi, i pochi di cui ci ricordiamo, da cui traiamo insegnamenti, è troppo sottile da capire. Eppure ve ne sono stati tanti altri non migliori ma diversi da cui imparare. In ogni modo questo è quello che siamo. Momenti diversi, unici, eppure semplici, come aprire una porta, ma comunque unici. Sono questi che si attaccano alla pelle, ancora da formarsi, si cuciono dove non possiamo toccarli, a malapena vederli e svaniscono ma mai abbastanza.