Anonimo – Accontentarsi
Dio chiude i suoi occhi quando noi cerchiamo, e li riapre quando siamo nella quiete.
Dio chiude i suoi occhi quando noi cerchiamo, e li riapre quando siamo nella quiete.
Senza di te il cielo è comunque azzurro, senza di te il sole tramonta lo stesso, senza di te l’acqua dei fiumi scorre ancora, ma con te sarebbe stato tutto più bello.
Tanto l’importante è divertirsi. È ovvio, tu devi essere felice. Non c’è posto per la tristezza in questo mondo vero? Prima osservi le disgrazie che accadono nel mondo, al telegiornale, in maniera spesso e volentieri distaccata, poi magari ti commuovi alla vista di un cucciolo di panda appena nato. Ma tu sei felice. Felice forse, di fare una vita come tante altre. Felice perché qualcuno ti ha detto che è così che deve essere. Felice perché la società decide costantemente per te. Ma allora perché si ha paura di morire? Perché si cerca sempre di allungare la nostra permanenza su questo mondo? La felicità è il compimento di noi stessi, l’apice di un qualcosa che prima o poi deve finire. Sta a noi scegliere se raggiungere questo apice oppure no. Essa è un obiettivo talmente importante per noi che al suo compimento nulla riesce ad avere più un senso, se non la felicità stessa.
Stò pagando per i peccati di chi ha peccato, pagherò per il peccato che stai…
Ancora oggi a volte, rimango a guardarti e poi penso a quanto sono stata fortunata…
Puoi sfuggire al rumore del fiume e delle foglie al vento, ma il vero rumore…
Lo sguardo è il luogo dove corpo e anima si incontrano.