Anonimo – Amico
Un amico mi ha chiamato per aiutarlo nel suo dolore; ho messo il mio nella tasca e sono andato.
Un amico mi ha chiamato per aiutarlo nel suo dolore; ho messo il mio nella tasca e sono andato.
È bastato un attimo per conoscerti, non basterà una sola vita per dimenticare quell’attimo.
Sono un pazzol’ha detto il dottoreche non posso pensare più a tee che devo cambiare ossessionee salvare il salvabile, me.Sono un pazzo sì, però gli altri non sapranno maile montagne che faròcoi granelli che mi daisolo un pazzo come meche trivella la cittàper sbucare accanto a teper sbucare accanto a tee lo fà…Sono un pazzo ma io soquanto mi riscalderaiquante volte rifarò l’inventario dei tuoi neiquanto tempo aspetterò nello stomaco di un bara parlar con un caffè finché il tuo primo passo verràdiritto verso di me…Chi tu sianon è molto importantela mia vita passava di quasaprò farti da luce, d’ambienteda stufetta di felicitàperché un pazzo come memanca di pubblicitàma se resterai con meio farò di te una stardammi un ruolo nel tuo filmuna pelle che mi stiaperché adesso sono quiperché adesso in qualche modo sei mianon puoi mandarmi via…
Mi hanno insegnato che un giorno ha 24 ore che un’ora ha 60 minuti che un minuto ha 60 secondi, ma mai nessuno mi ha insegnato che un secondo lontano da te sarebbe durato un’eternità!
È l’ora per tre parole.
Platone è mio amico, ma la verità è ancora più mia amica.
Ci sono canzoni che sembrano sappiano tutto di noi.