Anonimo – Amico
L’amica non è colei che ti da una spalla sulla quale piangere ma colei che non ti fa piangere.
L’amica non è colei che ti da una spalla sulla quale piangere ma colei che non ti fa piangere.
Ti voglio bene veramente tanto, proprio un mondo, anzi no, un universo… meglio una galassia.
Il torto di Dio è di non aver brevettato l’uomo. Per questo ce ne sono in giro tante cattive imitazioni.
Ed è cosi che ti ho incontrata,molti direbbero un caso, io invecedico ricongiungimento di anime.E non uso a caso questa parola,che si usa per la famiglia.Sei arrivata inaspettata e chiacchierandogiorno dopo giorno, abbiamoscoperto tante cose, col tempoabbiamo passato momentidifficili, lasciando entrare nelnostro cuore la diffidenza.Ma nei momenti buieravamo insieme, come animeaffini che fin dall’inizio deitempi, camminano l’unaaccanto all’altra, pronte semprea ritrovarsi, a soccorrersi e agioire delle conquiste dell’altra.Questo e tanto altro sei perme, vivendo separate dalla vita,ma unite nel cammino deldestino, fino alla fine dei giorni.
Atale demoniaco cain, o me delata.
Userò il mio giardino come una scatola di colori, una tavolozza e una tela, sperimenterò…
Per favore smettiamola. Smettiamola di prenderci tutti in giro con Facebook, Whatsapp e stronzate varie. Smettiamola di pensare che un “mi piace” sia più importante di un “ti voglio bene”, che un messaggio “chilometrico” sia più emozionante di una lettera scritta a mano, con indirizzo, città e francobollo. Abbiate le palle di andare di andare dalla persona che vi piace, dall’amico con cui avete discusso, dal genitore deluso, e parlate. Cazzo, parlate. La bocca, gli occhi, le mani non servono per digitare o guardare uno schermo, servono per baciare, guardare, toccare. Basta volerlo. E smettiamola di prendere sempre la strada più semplice con un messaggio, un cuore in bacheca e cavolate varie. Smettiamola. Apriamo gli occhi e allontaniamoci dalla monotonia e dalla banalità. Guardiamole le persone. Negli occhi.