Anonimo – Angelo
Noi: angeli sbagliati.
Noi: angeli sbagliati.
Amo ridere di Roma.
Nemo propheta in patria.Nessuno è profeta nella sua patria.
Quando siamo bambini l’inferno non è altro che il nome del diavolo sulla bocca dei nostri genitori. Poi questa nozione si complica, e allora ci rigiriamo nel letto nelle interminabili notti dell’adolescenza, cercando di spegnere le fiamme che ci bruciano, le fiamme dell’immaginazione. Più tardi, quando non ci guardiamo più allo specchio perché i nostri volti cominciano ad assomigliare a quello del diavolo, la nozione dell’inferno si trasforma in un piumone intellettuale e allora, per sottrarci a tanta angoscia, ci mettiamo a descriverlo. Giunti alla vecchiaia l’inferno è così alla portata di mano che l’accettiamo come un male necessario e lasciamo persino scorgere la nostra ansia di patirlo. Ancora più tardi, e adesso sì che siamo tra le sue fiamme, mentre bruciamo cominciamo a intuire che forse potremmo acclimatarci. Passati mille anni un diavolo ci chiede, con aria di circostanza, se soffriamo ancora; gli rispondiamo che l’abitudine ha una parte ben maggiore della sofferenza. Alla fine arriva il giorno in cui potremmo abbandonare l’inferno, ma rifiutiamo fermamente tale offerta. Chi rinuncia infatti a una cara abitudine?
Quando ti lasci guidare dal cuore, è facile andar fuoristrada…
Ho imparato a non dare peso ai giudizi della gente. Tanto avranno sempre qualcosa da dire. Che ti comporti bene o male, loro inventeranno sempre un storiella per sminuirti. E io Beh io guardo e passo oltre perché di solito ciò che si critica è ciò che si invidia.
Spiegatemi cos’è l’amore se ci riuscite: io davvero non sono mai riuscito a capirlo. So solo che è un’emozione troppo strana a volte troppo intensa riguardo le persone sbagliate. Spiegatemi cos’è l’amore.