Anonimo – Ateismo
Se un uomo ha un amico immaginario è pazzo, se tanti hanno un amico immaginario è religione!
Se un uomo ha un amico immaginario è pazzo, se tanti hanno un amico immaginario è religione!
Non c’è in fondo che una definizione valida: l’ateo è un credente divenuto adulto.
Chissà se alla fine l’ateo rimane tale anche all’avvicinarsi della morte, e non si faccia convincere dalla paura che nella fede è meglio credere.
I miracoli non esistono, sono solo una serie di coincidenze che si presentano in un unico momento.
Un ateo che si vanta di esserlo non è per nulla diverso da un credente che cerca di imporre la sua religione. L’arroganza non fa distinzioni e non è “credibile” a priori.
Una volta credevo in qualcuno e mi sentivo uno, oggi non credo in nessuno e mi chiedo se sono qualcuno.
L’odio che dovrebbe essere ai nostri tempi una fiammella morente, dato l’eccesso di zelo dettato dai fondamenti religiosi, oggi inverosimilmente sembra essere più arzillo di altri tempi.