Anonimo – Bacio
Con i tuoi baci, ho disegnato il mio cielo stellato.
Con i tuoi baci, ho disegnato il mio cielo stellato.
Quella sera mi rubò un soffice bacio… e avvertì subito la sensazione che in quell’atto lui mi stava trasmettendo tutto l’amore che nascondeva dentro!
Già con un sorriso mi rendi pazzo, pensa con un bacio cosa sarei.
Ma più di ogni altra cosa – sia che ridesse o urlasse o semplicemente stesse lì, come ad aspettare – la bocca di Jun Rail. La bocca di Jun Rail non ti lasciava in pace. Ti trapanava la fantasia, semplicemente. Ti impiastricciava i pensieri. “Un giorno Dio disegnò la bocca di Jun Rail. È lì che gli venne quell’idea stramba del peccato”.
I sorrisi hanno piccoli interstizi, solo i baci li possono sigillare!
Come la pioggia che cade sul mare, le tue labbra cadono sulle mie.
Si, vorrei darti tanti baci, prima dove ne hai più bisogno, poi pian piano li estenderei, più dolci e lunghi. Lo so per te ce ne vogliono tanti, ma io troverei il tempo e l’energia per farlo. Ti bacerei gli angoli più nascosti dove nessuno lo ha mai fatto, e se così non fosse, ci ribacerei sopra. Tanti baci quanti ne hai sognati, il doppio di quelli che hai già ricevuto. Ognuno con un suo sapore, baci ardenti come il fuoco, baci che sembrano carezze. Le mie labbra di maschio sul tuo corpo di femmina, capiresti dai miei baci i miei pensieri, ogni mio desiderio, non avrei bisogno di parlare. E l’ultimo, il più profondo, il più intenso, sulle tue labbra calde, che mi si possa fermare il cuore.