Anonimo – Comportamento
Un tempo era più semplice, o era sì o era no. Adesso c’è anche il forse, il se, il magari.
Un tempo era più semplice, o era sì o era no. Adesso c’è anche il forse, il se, il magari.
Non lasciatevi ingannare dall’apparente dolcezza delle parole. A volte l’acidità è nascosta bene in profondità.
L’unico problema dell’epoca moderna è che la gente non crede più a tutto ciò che le si dice… A meno che non si tocchi il tasto giusto, e non si consulti uno psicologo.
Che cos’è meglio/peggio?Una persona che tiene un comportamento oggettivamente scorretto e sbagliato essendo convinta che questo sia giusto, o una persona che tiene lo stesso comportamento con la consapevolezza che questo è sbagliato e quindi ha la concezione oggettiva di giusto e sbagliato?Ma giusto e sbagliato possono essere concetti oggettivi?E giusto e sbagliato per chi?
Il vero sapiente non si cura di niente.
Ecco come l’uomo può essere paragonato a un pianta: più cerca di avvicinarsi al mistero della vita… più la corazza che egli ha costruito attorno alla propria anima cede, alla vista delle mille domande e interrogazioni che deve affrontare e dibattere internamente una ad una. Solo quando si sarà dato risposte auto-convincenti, potrà ritornare a splendere con le sue verdi foglie e ascendere al cielo e alle stelle.
L’infinito duello tra credenti e non credenti è diventato un’ostinazione senza pari da qualche tempo ad oggi. Si tratta, a mio parere, di una rissa psicologica del tutto impulsiva e nevrotica, come lo sono tutti gli atti di ostilità o di provocazione reciproca, tra quelli che si credono padroni della verità e, per questo, giungono a calpestare l’altrui libertà di agire, pensare e vivere la loro vita a loro modo o in conformità con le loro convinzioni religiose, ateiste o semplicemente ideologiche.