Anonimo – Comportamento
C’è crisi anche per avere un posto fisso dentro le persone.
C’è crisi anche per avere un posto fisso dentro le persone.
Quando siamo bambini l’inferno non è altro che il nome del diavolo sulla bocca dei nostri genitori. Poi questa nozione si complica, e allora ci rigiriamo nel letto nelle interminabili notti dell’adolescenza, cercando di spegnere le fiamme che ci bruciano, le fiamme dell’immaginazione. Più tardi, quando non ci guardiamo più allo specchio perché i nostri volti cominciano ad assomigliare a quello del diavolo, la nozione dell’inferno si trasforma in un piumone intellettuale e allora, per sottrarci a tanta angoscia, ci mettiamo a descriverlo. Giunti alla vecchiaia l’inferno è così alla portata di mano che l’accettiamo come un male necessario e lasciamo persino scorgere la nostra ansia di patirlo. Ancora più tardi, e adesso sì che siamo tra le sue fiamme, mentre bruciamo cominciamo a intuire che forse potremmo acclimatarci. Passati mille anni un diavolo ci chiede, con aria di circostanza, se soffriamo ancora; gli rispondiamo che l’abitudine ha una parte ben maggiore della sofferenza. Alla fine arriva il giorno in cui potremmo abbandonare l’inferno, ma rifiutiamo fermamente tale offerta. Chi rinuncia infatti a una cara abitudine?
Dimentica sempre quello che doni. Soffrirai meno quando ti tornerà in rimbrotti.
Non mi conquistano le belle parole, ma le belle persone. Non mi espongo per due chiacchiere, ma per veri e propri fatti. Non mi deprimo per un giudizio, ma per una vera e propria sconfitta ingiusta. Io che non so essere diversa, ma che so cambiare a seconda di chi ho di fronte. In base a ciò che ricevo… mi comporto.
In Russia è cambiato tutto: adesso sono i bambini che mangiano i comunisti.
Adoro le persone dirette che parlano senza intermediari e frasi arzigogolate. I giri di parole usateli per andarvene a fanculo.
Tra le rose che nella mia umil vita ho incontrato solo una mi ha incantato,…