Anonimo – Comportamento
Non deridere una persona riguardo ad una cosa che neppure tu sai fare, non è sintomo di umiltà, ma di intelligenza.
Non deridere una persona riguardo ad una cosa che neppure tu sai fare, non è sintomo di umiltà, ma di intelligenza.
Ho scelto di essere una persona coerente per donare il mio equilibrio a chi mi e’accanto, ho scelto di essere una donna affidabile per poter guardare ogni volta che voglio dentro di me e non rimanere delusa, ho scelto di non risparmiarmi mai perche’credo che cio’che si dona ci arricchisce sempre, ho deciso di dire la verità perché non voglio vivere con le ombre nel cuore, voglio vivermi gli altri perche’chi vive solo per se stesso perde non si gode l’energia l’essenza dell’amore.
Ho il cuore malato.
La nostra capacità di essere disgustati, lasciami osservare, varia in proporzione ai nostri desideri; cioè in proporzione all’intensità dei nostri attaccamenti alle cose del mondo.
Urlatelo quel vaffa che avete in gola da tempo, urlatelo quel ti amo che trattenete nel cuore da una vita, urlatelo il vostro disprezzo e il vostro amore, date voce alle emozioni e alla rabbia. Non abbiate mai paura di essere chi siete, di provare quel che provate. Di accettare ed ammettere che tutte queste cose echeggiano dentro di voi. Dentro di voi, come dentro ogni persona che sia umana, regnano sensazioni, emozioni sia positive che negative. Non abbiate paura di ferire con la verità, perché dovete sempre ricordarvi che c’è chi non si è fatto problemi a ferirvi con la bugia. Non abbiate paura di dire no, perché c’è chi vi ha detto sì solo per una propria sporca convenienza. Non abbiate mai paura di soffrire, né di gioire. E se le gioie portano successivamente al dolore o viceversa fa niente, questi processi si chiamano “esperienze di vita”. Quella vita è la vostra, quindi sia nel dolore, sia nella gioia, nella rabbia e nell’amore, avete semplicemente vissuto.
Ospedali, galere e puttane: sono queste le università della vita. Io ho preso parecchie lauree. Chimatemi dottore.
Esse [le leggi] non sono che una somma di minime porzioni della privata libertà di ciascuno; esse rappresentano la volontà generale, che è l’aggregato delle particolari.