Anonimo – Desiderio
Vorrei vivere un’illusione, così fantastica, da non ritornare più nella realtà.
Vorrei vivere un’illusione, così fantastica, da non ritornare più nella realtà.
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.
Amarti è sentire che sei ovunque, dentro le note di una canzone, nel lento fluire di un fiume… tu sei la mia eterna emozione.
Spero che il tuo cuore non si ferisca, perchè ogni volta che un cuore sanguina ne deriva una cicatrice che lo rende sempre più duro.
Non dire niente, non serve, i tuoi occhi sono lettere cigliate, e sono la più…
Molte volte spero che i miei sogni diventino realtà, altre che la realtà diventi un sogno, da cui risvegliarsi e poter ridere.
In quel momento l’assenza delle loro vite si congiunse per raggiungere la pace completa. Erano un unico elemento che sarebbe vissuto, probabilmente, per la fine dei tempi.