Anonimo – Destino
Vuoi aver un felice destino? Guida piano e bevi pochino.
Vuoi aver un felice destino? Guida piano e bevi pochino.
I rappresentanti di automobili vendono automobili, i rappresentanti di polizze assicurative, assicurazioni. E i rappresentanti del popolo?
Non mi accontenterò mai… voglio andare oltre e vedere al di là delle apparenze.
Da Carmelo Bene, abbiamo appreso l’arte del disapprendere,dello sperpero dell’arte, della generosità autentica di chi è uscito dalla catena di montaggio. Dobbiamo a questo genio la lezionedi un arte che non consola, che non si arruffiana con il potere,che considera l’individuo non come facente parte di un socialecatalogato e omologato. Quando lo ascolti non sai cosa voglianodire quei testi. Il fatto è che nell’istante in cui Carmelo Benepronuncia una parola, in quell’istante, tu sai cosa vuol dire,un istante dopo: non lo sai più. Così il significato del testoè una cosa che percepisci, si, ma nella forma aereadi una sparizione. Lui diventa quelle parole e quelle parolenon sono più parole, ma voce. E suono che accadediventa ciò che accade, e dunque tutto… e il resto non è più niente.
Triste… confusa… malinconicala mia mente è invasa da mille domande…chissà se mi pensi come capita…
Avere la possibilità di scegliere tra bene e male… ma essere stati per così tanto tempo cullati dalla notte, dal buio, dal non riuscire a vedere qual è la giusta scelta… probabilmente sarà quella che non prenderai…
Gli inglesi sono freddi.