Anonimo – Destino
A volte penso alla vita come a un orizzonte con la nebbia. Sappiamo che il nostro destino è là. Eppure non lo vediamo distintamente a causa della foschia. Se soltanto non fossimo così timorosi di attraversare la nebbia.
A volte penso alla vita come a un orizzonte con la nebbia. Sappiamo che il nostro destino è là. Eppure non lo vediamo distintamente a causa della foschia. Se soltanto non fossimo così timorosi di attraversare la nebbia.
Non provo nessuna invidia per il segreto creatore del secondo peccato originale. Non vorrei cioè il suo posto. Risentimento forse, per aver ucciso il vero creatore e privato l’universo, per effettiva invidia, della vera giustizia e del vero Bene, per esorcizzare dal mondo la sua dovuta, onesta ed effettiva presenza e sostituirli con l’impostura. Ma questo è destino, non poteva essere diversamente, perché il diavolo per sua natura non può che agire secondo quello che è veramente.
Giorno dopo giorno avvicinandosi alla fine.
Una sofferenza suggerita, pesante volutamente imposta, crudele e sanguigna. Sembra che tutti desiderino cambiare il mondo, ma forse nessuno lo vuole veramente. In questa società infernale dominata dai corrotti nessuno vuole davvero scoprire la verità.
Impia tortotum longos hic turba furores sanguis innocui, non satatia, aluit.Sospite nunc patria, fracto nunc funeris antro. Mors ubi dira fuit vita salusque tenet.Qui la turba malvagia, non paga dei prolungati eccitamenti delle torture, si saziò di sangue innocente. Salva ora la patria, abbattuto ormai il covo del lutto, là dove imperversò la morte rifulgono oggi vita e benessere.
Il caso ci capita, il destino lo scegliamo.
Chiudi gli occhi… pensami. Chiudi gli occhi… sognami. E io ti dirò che ti sento…