Anonimo – Felicità
La felicità delle persone mi lacera l’anima, mi divora, fa più male di un coltello nel cuore.
La felicità delle persone mi lacera l’anima, mi divora, fa più male di un coltello nel cuore.
Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.
A me le persone non deludono, semplicemente perché io so che non ci saranno sempre.
Quando siamo stati pensati qualcosa deve essere andato storto: quel non capire quanto è importante qualcosa finché non c’è più. Quel non rendersi conto di quanto valga quella persona, quella sensazione, quel “sentirsi così” finché non se ne va e concentrarsi invece su qualcosa che non c’è e vorremmo avere, salvo poi normalizzarlo quando si ha. Quasi ogni sera faccio il gioco delle cose belle che ho: mi aiuta a guardare le cose da una migliore prospettiva. Mi aiuta a essere una persona serena e lontana dal pendolo che sembra scandire la vita di tanti tra il dolore di non aver qualcosa e la noia di averlo raggiunto.
Post coitum omne animal triste.Dopo l’accoppiamento ogni essere animato è triste.
Passiamo una vita ad aspettare qualcosa che non arriverà, perché le cose belle arrivano nel momento in cui smettiamo di aspettarle.
Cos’è poi un ricordo? Qualcosa che hai o che hai perso per sempre?