Anonimo – Figli e bambini
Urlare per farsi obbedire dai figli è come suonare il clacson per far sterzare la macchina, e di solito ottiene lo stesso risultato.
Urlare per farsi obbedire dai figli è come suonare il clacson per far sterzare la macchina, e di solito ottiene lo stesso risultato.
Come i ricordi lontani che si perdono sul filo dell’arcobaleno, così giocavi con il mio cuore, era primavera e i bambini raccoglievano fiori, tu hai tagliato passato e presente e mi hai lasciato solo.
Ti amo due piccole parole, ti amo ha un gran significato, ti amo te lo dico sempre, ti amo te lo dirò per sempre. Amore rosso è il suo colore. Ti amo.
I figli sono nostri, ma non ci appartengono. Appartengono alla vita.
Il mio è il canto triste di un cantante muto, ho la voce, ma il frastuono la rende senza suono… perfino a me stesso.
Quando ami ti senti come avvolta in un velo trasparente ma inpenetrabile e ti senti…
Chi sa parlare col cuore non conosce solitudine perché ha l’anima colma d’amore.