Anonimo – Filosofia
Se una cosa non l’hai vissuta non puoi dire di conoscerla.
Se una cosa non l’hai vissuta non puoi dire di conoscerla.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Come sempre abbondano le ragioni pratiche per giustificare l’assurdo, per indurre all’impossibile.
In filosofia si deve scendere nell’antico caos e ivi sentirsi a proprio agio.
Non cresce il piacere della carne, ma solo subisce variazione, una volta che sia rimossa tutta la sofferenza che viene dal bisogno. Il limite dei piaceri che la ragione ci prescrive è prodotto dal calcolo razionale di questi stessi e di tutte le affezioni dello stesso tipo, che procurano all’anima i più grandi timori.
Non c’è alcun bisogno di tirare in ballo altre forze che non siano psichiche per spiegare le guarigioni miracolose.
La filosofia è sempre una forma di alto dilettantismo, in cui qualcuno, per tanto che abbia letto, parla sempre di cose su cui non si è preparato abbastanza.