Anonimo – Guerra & Pace
Se guardi in faccia il dolore trovi la pace.
Se guardi in faccia il dolore trovi la pace.
Tra il dire e il fare c’è di mezzo la voglia di agire.
Non è che sono diventata una donna di ghiaccio, fredda e priva di sentimenti. Semplicemente ho imparato a pararmi il culo.
Chi ha fretta d’arricchire non si conserverà innocente.
Penso che bisogna abbracciare qualcuno quando veramente sentiamo la voglia di farlo non per il piacere di farlo. Trovo quel momento magico dove due anime si sfiorano, si toccano; dove due cuori prendono il ritmo del battito dell’altro, dove i respiri diventano silenzi, dove la mente ti sussurra che non sei soloa. Gli abbracci sono come le parole, a doppio taglio: posso confondere o insegnarti a volare.
“…Raccontaci delle segrete schiere del Male o Cimone…””Guai a pronunciare forte i loro nomi, che profanerebbero labbra mortali, perchè ujscirono da scellerate tenebre per assalire i cieli, ma fujrono respinte dalla rabbia degli angeli.” (di “I Dialoghi di Chio”)
Potrei guardare in tutte le direzioni dell’universo e non vedrei tramonto più bello del battito delle tue ciglia, sfiorare velluto più prezioso della tua pelle, non ci sarebbe luogo più etereo dove lasciarmi ammaliare, che possa darmi il tuo sguardo.