Anonimo (italiano) Cherubini – Arte
Così costretto al dolore voglio riflettere poiché ciò che è fuori è anche dentro.
Così costretto al dolore voglio riflettere poiché ciò che è fuori è anche dentro.
Chiamo classico quel che è sano, romantico quel che è malato.
Il fascino è l’arte di farsi dir di sì senza aver posto alcuna domanda esplicita.
Se fossi felice e stessi bene finirei di scrivere, di essere artista. Amo la scrittura, mi piace scrivere, non vorrei mai smettere di farlo. Forse non vorrei mai smettere perché non conosco la bellezza della felicità, dell’essere sereno. Ogni tanto, il fato mi mette alla prova, cerca di farmi provare quello strano sintomo chiamato felicità. Ma io fuggo o faccio scappar via la felicità stessa.Io amo la scrittura, la conosco, siamo amici, non posso tradirla per un qualcosa che non conosco, non posso rischiare nel lanciarmi senza paracadute su quell’essere, quel sintomo a me sconosciuto.Molti la ricercano. Molti se potessero l’acquisterebbero. Tanti altri invece, come me, l’allontanano.
Un artista, a volte, può esser scambiato per un pazzo. Una persona instabile che vive in un mondo tutto suo, più o meno surreale. Altri potranno considerarlo un genio e stimarlo. Ma un artista non è altro che una sorta di Peter Pan, un bambino troppo cresciuto che ha mantenuto viva la sua curiosità, le sue paure e le sue speranze. Un bambino che non vuole cambiare, ma ti permetterà di cambiare. Un bambino che non vuole crescere, ma solo continuare a colorare.
Voi artistiche credete a ogni bugialasciate la fantasiaa chi non sa ancoracosa sia.
La danza è quel dono del cielo che nacque in un giorno felice.