Anonimo (italiano) Cherubini – Arte
Così costretto al dolore voglio riflettere poiché ciò che è fuori è anche dentro.
Così costretto al dolore voglio riflettere poiché ciò che è fuori è anche dentro.
Vi spiego come mi prende la voglia di fare una fotografia. Spesso è la continuazione di un sogno. Mi sveglio un mattino con una straordinaria voglia di vedere, di vivere. Allora devo andare. Ma non troppo lontano, perché se si lascia passare del tempo l’entusiasmo, il bisogno, la voglia di fare svaniscono. Non credo che si possa vedere intensamente più di due ore al giorno.
Critici si chiamano quelle persone che non hanno niente da dire, ma che devono parlare lo stesso.
La tecnica non conta. Io mi occupo di emozioni.
Recitare è nel mio sangue,è parte di me,è parte della mia vita,è da sempre che lo faccio e viene prima di ogni altra cosa.
I muri dei palcoscenici trasudano rancore.
Mi è sempre più chiaro che l’arte non è un’attività elitaria riservata all’apprezzamento di pochi.L’arte è per tutti e questo è il fine a cui voglio lavorare.