Anonimo – Libri
Spesso anche se e crediamo di essere noi a leggere un libro, è il libro che sta leggendo noi.
Spesso anche se e crediamo di essere noi a leggere un libro, è il libro che sta leggendo noi.
Oggi mi sento proprio lo stomaco sotto sopra, oggi è uno di quei giorni in cui mi sento soffocare, uno di quei giorni in cui vorrei camminara per ore e ore e respirare aria pulita, uno di quei giorni in cui vorrei urlare a squarciagola, uno di quei giorni in cui vorrei riuscire a farmi un bel pianto liberatorio… Ah mi sa che è arrivato il momento, devo prendere in mano la situazione, devo scegliere, o dentro o fuori.
Se potessi innaffiare tutto l’universo, fra i tanti fiori, generati, uno solo avrebbe i colori…
Entrò Carla; aveva indossato un vestitino di lanetta marrone con la gonna così corta, che bastò quel movimento di chiudere l’uscio per fargliela salire di un buon palmo sopra le pieghe lente che le facevano le calze intorno alle gambe; ma ella non se ne accorse e si avanzò con precauzione guardando misteriosamente davanti a sé, dinoccolata e malsicura; una sola lampada era accesa e illuminava le ginocchia di Leo seduto sul divano; un’oscurità grigia avvolgeva il resto del salotto.
La storia sarebbe una bella cosa, se soltanto fosse vera.
Eh sì, ha proprio la faccia del delinquente.
È carbone? No, brace…