Anonimo – Luoghi comuni
Quando ce vò ce vò!
Quando ce vò ce vò!
Chi vive nei cuori di chi resta non morirà mai.
Ringrazio sempre il buon Dio di avermi donato un amico speciale che allieta il mio…
Dammi tanti baci, perché non posso fare a meno delle tue labbra…Dammi tanti abbracci, perché…
Non sono una santa… non di certo… ma nemmeno una stronza…Opere altruistiche eclatanti non ne faccio o perlomeno non mi sembrano tali…a volte sono modesta e altre volte pecco di presunzione.A detta degli altri sono una buona… anche se non sono una cattolica che va a battersi il petto ogni giorno in chiesa…La bontà è ben altro: disponibilità verso gli altri in tutte le maniere…La mia piccola forma di cattiveria la riscontro quando mi esasperano e allora ci si deve aspettare il mio colpo alla stessa moneta… ma a volte c’è il pericolo che aspettando troppo mi dimentichi di vendicarmi… per cui dopotutto molto rancore non lo so portare… ma nell’immediato sarei capace di tutto, presa dai nervi e dalla rabbia… sono impulsiva… (ma piango anche guardando un film o ascoltando una canzone)…Quello che a volte mi salva è la saggezza e la paziena acquisita che mi aiutano a riflettere subito dopo… ma la cattiveria, quella perversa architettata e determinata chiamata malignità, non mi appartiene.Sì, pensandoci bene non sono un angelo ma neanche un diavolo… e al confronto con parte del mio prossimo so di essere una persona che vive nel giusto… che ha ancora molto da imparare e che continuerà a sbagliare per crescere… come tutti gli umani, per cui non sono né migliore né peggiore di tutti voi…
Nella profondità dei tuoi occhi è celato un tesoro racchiuso, con una chiave speciale, da uno scrignio di dimensioni infinite perchè infinite sono gli elementi nodali che compongono preziosamente il tuo modo di essere. Mietezza, dolcezza, indulgenza connubio di soavi parole per esprimere l’immensità della tua alma. Quindi angelo mio non essere triste cerca di capire quanto vali e chi teneramente in silenzio vuol dirti quello che per te sta provando: una dolce sinfonia dettata dal cuore il cui ascolto provoca brivido e fermento.
Stanislaw Lec dice che i cannibali si lamentano perché l’uomo fa schifo, ma il mostro di Milwaukee purtroppo o per fortuna era di bocca buona, e così ne ha mangiati 17.