Anonimo – Luoghi comuni
Comunque tutti parlano per frasi fatte.
Comunque tutti parlano per frasi fatte.
Lei sognava, lui giocavalei piangeva, lui ridevalei parlava, lui non sentialei andava, lui rimanevalui diceva…
Quando i nostri corpi si uniscono ti guardo in viso, e mi soffermo ad osservare i tuoi occhi… il loro profilo, così mediterraneo. Mi sento tornare al passato, all’antica Grecia su delle lenzuola di seta. Il mare e l’alba, il mio corpo su e nel tuo, i nostri odori e sapori, il calore… tutto grazie a tuoi occhi.
A 15 anni non si dovrebbe pensare alla morte, nemmeno sfiorandola. È un’età in cui si dovrebbe pensare soltanto al divertimento, eppure un ragazzo, un compagno di tutti, è morto. Perché? Potrebbe succedere a tutti noi. Non aveva anche lui il diritto di vivere la sua vita come facciamo noi? Possa essere la sua morte un insegnamento per tutti, che ci faccia aprire gli occhi su questo splendido mondo, che troppo spesso disprezziamo.
Dipingo la tua immagine con i colori del tramonto, lo splendore del tuo viso si riflette nel candore delle stelle. Quando penso alla tua voce un sussurro di gioia mi pervade e piano piano si dilaga come le onde del mare per non terminare mai. Grazie d’esistere angelo di luce.
I computer sanno contare solo da 0 ad 1. Il resto è illusione.
Col tempo una foglia di gelso diventa seta.