Anonimo – Luoghi comuni
Chi fa il Classico non conosce la matematica.
Chi fa il Classico non conosce la matematica.
La colpa ricade sempre sugli innocenti.
Il lavoro ideale è quello che non fa stancare.
Siedo dinanzi ad una finestra, con la testa china penso e soffro dal dolore che risiede dentro di me, ad un certo punto alzo il capo e i miei occhi scrutano quell’infinita distesa, la tenue luce li accarezza, il canto degli uccelli lambisce le mie orecchie e un dolce sorriso scorge nel mio viso e a quel sorriso mi rendo conto che oltre il dolore c’è qualche altra cosa che vale la pena darle attenzione: la grazia del mondo e la rarità della vita.
Sono solo un intrattenimento su questa chat di merda -non mi hai mai ritenuto un amico, ma solo un fottuto conoscente.
L’inconsapevolezza di vivere è l’inconsapevolezza d’amare.
Ora mi sento come se stessi aspettando qualcosa che so non arriverà mai…Perché adoro illudermi e sperare, ti senti più vivo mentre lo fai.