Anonimo – Luoghi comuni
Stavo per telefonarti io.
Stavo per telefonarti io.
Se la vita è l’anticipo del paradiso, il paradiso è stare con te. Grazie di esistere e di rendere ogni giorno così speciale.
Sii chi tu sei, non un eco di ciò che gli altri desiderano o si aspettano da te.
Fammi solcare le tue membra, scavarle e visitarle come fossero labirinti di tempera, fammi disegnare i tuoi occhi nel bel mezzo del cammino, scovarne le sfumature di emozione. Fammi riposare nel mio viaggio dipinto e cullare dal battito di cuore, un acquerello di tempo.
Mi hanno fatto cattivi esempi e dato buoni consigli, ho scelto i primi.
Un uccello che non si riposa mai nel nido, ma incessantemente vola alto verso il sole, brucerà le sue ali.
Mi sono incamminato verso te, la strada è lunga e piena di buche, mi sono portato dietro una pala e tanta pazienza, le grandi conquiste sono figlie di grosse cicatrici e di tanta sofferenza. Ci ritroveremo a Parigi, sotto la torre per una una cena, notte di mezza luna o notte di luna piena, ma quello che importerà saremo noi e la strada che verrà!