Anonimo – Luoghi comuni
Chi si fa i cavoli suoi campa cent’anni.
Chi si fa i cavoli suoi campa cent’anni.
Se mi vuoi diversa cambia la sequenza di basi azotate nel mio dna.
A te che sei una dolcezza quando mi guardi, a te che sai rendermi felice quando mi sei vicino, a te che mi fai vivere quando ti penso, a te che mi fai battere il cuore quando mi baci, a te che mi fai sognare quando mi tocchi, a te che amo, grazie di esistere.
L’amico beffardo è come un cavallo di razza, che nitrisce con qualsiasi cavaliere.
Stavo passando un brutto momento ma tu con il tuo amore mi hai ridato la vita con i tuoi abbracci, con le tue carezze e mi fai sentire amata. Mi accorgo sempre di più com’è la vita da quando ho te.
Una bugia, solo una piccola bugia, solo questo per farci volare via, lontano dal mondo, lontano da tutto, lontani da lei. Ora siamo soli uno di fronte all’altra, le nostre mani, le nostre labbra, la nostra voglia, voglia di… sì! Siamo soli… i nostri corpi si accarezzano, si cercano, si esplorano, siamo soli, tra noi solo una cosa… una bugia.
Dopo la morte ci perdiamo in un’entità materna che ci accoglie e ci consola. Io immagino una sensazione di immenso benessere come quella che provavo da bambino quando mia nonna cucinava per me.