Anonimo – Luoghi comuni
La pasta è sempre la pasta!
La pasta è sempre la pasta!
Solo il vederti mi provoca un’incendio dentro che solo tu riesci a placare e il sentire la tua calda voce mi fa sognare lunghe notti d’amore.
Striking up my discordant underture, A carnal cacophony perversely penned, Transposed…and decomposed, On strings fashioned from human twine, Lovingly wound and fretted upon my bow, Garishly incarcerated…the dead resonate, In a final death-throe.Dando il via alla mia discordante underturela parola underture è intraducibile, in quanto è un gioco di parole tra l’inglese “overture” (la parte iniziale di un’Opera), che contiene “over”, ovvero sopra, e “under”, che significa sotto, in questo caso inteso come “sotto terra”. , Una cacofonia carnale perversamente vergata, Trasposta… e decomposta, Su corde create con stringhe umane, Ferite con amore e consumate col mio archetto, Grottescamente incarcerati… i defunti risuonano, In un finale spasmo di morte.
L’inferno e i tribunali sono sempre aperti.
Qull’attimo in cui i tuoi occhi si son posati sui miei, non lo cambierei per tutte le ricchezze del mondo. Negli attimi che trascorro con te, mi accorgo dell’immensa gioia che mi sai regalare. Vorrei poter ricambiare con qualcosa di originale ma, posso solo dirti una semplice parola… Grazie.
Se l’uomo potesse realizzare tutti i propri desideri, cosa lo spingerebbe a svegliarsi ogni mattina?
Nel mezzo della vita siamo nella morte. (dal “The Book of Common Prayer”)