Anonimo – Luoghi comuni
Gli dai un dito, si prendono un braccio.
Gli dai un dito, si prendono un braccio.
Guardo pastelli per pensare. Scrivo colori per urlare.
Ho premuto il tasto pausa nei miei pensieri.
Giocando sulla polisemia della parola. L’altro giorno un amico sportellista in banca mi ha confidato: – a pensare di come m’era piaciuto da ragazzo quel bigliettino d’auguri con su scritto “Da grande sarai uno che conta” -!
Se le stelle potessero parlare ti direbbero quante notti sono stata a guardarle aspettandone una cadente per poter esprimere il desiderio di rincontrarti.
Tra l’idealizzazione e la personificazione ci passano spesso diversi punti di quoziente intellettivo, un paio di metri di profondità emozionale, e probabilmente anche qualche grammo di cuore.
Presto imparato, presto dimenticato.