Anonimo – Morte
La vita dei morti sta nella memoria dei vivi.
La vita dei morti sta nella memoria dei vivi.
Generalmente l’uomo è distrutto dall’attesa della pena capitale molto tempo prima di morire. Gli si infliggono due morti, e la prima è la peggiore dell’altra, mentre egli ha ucciso una volta sola. Paragonata a questo supplizio, le legge del taglione appare come una legge di civiltà. (da “Riflessioni sulla pena di morte”)
Dopo la morte dello scrittore, leggere il suo diario è come ricevere una lunga lettera.
Se non vivi gli attimi che hai forse potrai pentirtene appena non li avrai più…
È più facile sopportare la morte senza pensarvi, che il pensiero della morte senza che vi sia pericolo.
Quando morirò, lascerò un vuoto incolmabile nella mia esistenza.
Non è la morte, ma il morire, che è terribile.