Anonimo – Morte
Al serrar degli occhi si saldano i conti.
Al serrar degli occhi si saldano i conti.
A Palermo la gente gira con la lupara.
La paura saggia non ferma il corpo, ma illumina la mente, come luna piena nella notte.
Vorrei sfogliarti come i petali di un fiore, per poi toglierti le spine che hai nel cuore.
Mi manchi! Mi manchi da morire, mi manca la tua dolce risata, la tua tenera carezza, il tuo contatto, mi manca tutto e non riesco a fare almeno di piangere e non mi rassegno all’idea di averti perso così stupidamente.
L’amore è un alfabeto composto solo da cinque lettere.
Io sarò la nube e tu la luna. Ti coprirò con entrambe le mani, e il nostro tetto sarà il cielo.