Anonimo – Morte
Al serrar degli occhi si saldano i conti.
Al serrar degli occhi si saldano i conti.
Era lì, sul campanile di quella chiesa, con la testa reclinata sul petto, sotto la pioggia che batteva incessantemente sul muro, completamente vestito di nero. Sembrava l’incarnazione della Sconfitta.
Quot in litore conchae, tot sunt in amore dolores.Quante sono le conchiglie nella spiaggia, tante sono le sofferenze in amore.
Un uomo capace di pensare non è mai sconfitto, anche quando lo è sul serio.
La morte: mi sembra inutile e malvagia come sempre, mi sembra il male primordiale di tutto ciò che esiste, l’irrisolto e l’incomprensibile, il nodo in cui tutto da tempo immemorabile è stretto e preso e che nessuno ha osato recidere.
Le carote fanno bene alla vista.
Vorrei essere il tuo angelo per accarezzarti l’anima!